Intervista a Rita Prenassi

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DATA EVENTO

30/11/2021

LUOGO

Grions

Tipo di contenuto

Video

INTERVISTATORE

CHIARA GRILLO

Nata a San Daniele. Vissuta a Grions da piccola ho sempre partecipato in chiesa col canto. Come tutti i bimbi si doveva venire a messa. Noi avevamo messa piccola (per le mamme) e grande (per noi bambini). C’era l’asilo con le orsoline di Bergamo e si cantava affiancate dalla suora nel primo banco. Min era l’organista e me lo ricordo molto bene, lui ha dato tanto per la parrocchia. Da piccola sono arrivata a quasi 50 anni e sono rimasta sempre in quel banco in chiesa perch? non ? entrata la nuova generazione a darci il cambio per i canti della domenica. Fino a che c’? stato Min era una bella messa accompagnata con l’organo, ora siamo senza organista e quindi tutto a voce scoperte e facciamo nelle messe ordinarie quello che possiamo. Cerchiamo di esserci sempre anche ai funerali per accompagnare i nostri parrocchiani, e non sempre c’? l’organo. (si commuove) Quando ero bimba con Min si cantava il Missus, ricordo che eravamo io e Barbara, nipote di Min e noi due facevamo il narratore, poi Barbara faceva l’angelo la parte pi? lunga e io facevo Maria e ho questo ricordo. Un altro ricordo bello alla festa della mamma e come ultimo canto faceva Son tutte belle le mamme del mondo e io ho questo ricordo (si commuove) era bello! Sono cresciuta col canto. Mio pap? cantava, Prenassi Pietro, ha fatto parte dei cori precedenti, ha cantato tanto anche nel Castelliere e aveva portato anche me per un periodo breve. Un altro ricordo che era Min ma anche le suore: quando sono andate via le suore dall’asilo siamo rimasti spiazzati poi pre Tite diventava anziano e sono entrate le suore della stessa confraternita e venivano ad aiutare. La Madre di Flaibano aveva avvicinato un gruppo di ragazze e assieme a Prenassi Italo organista abbiamo preparato una rassegna corale assieme a suor Teddy, la madre con cui abbiamo fatto il pellegrinaggio a Castelmonte. Poi mancato anche Italo non avevamo pi? nulla, cercavamo di andare avanti anche senza organista fino a che ? arrivato Olivo Corrado e ci ha chiesto se volevamo un maestro. Eravamo un po’ intimorite, io sentivo questo. Poi abbiamo conosciuto Nada e l? ? stato stupendo perch? oltre al gruppo abbiamo fatto tanto, dato e ricevuto tanto, siamo cresciute. Nate nel 97 abbiamo quasi 25 anni. Speriamo di poter festeggiare 25 anni con la pandemia. Fatto tanto anche per il prossimo, non lo teniamo solo per noi. Abbiamo dato alle case di riposo, confraternita sacerdotale, pellegrinaggi, concerti a scopo benefico, dalla pannocchia alla nostra famiglia, l’andos, sclerosi multipla, ecc. Oltre alla passione abbiamo dato anche agli altri, tutto grazie a Nada. Orgoglio e soddisfazione di dare tutto quello che raccoglievamo. Nada ? una grande amica oltre che una brava maestra. Molto sensibile, puntigliosa e precisa. Ci ha insegnato tanto a livello emotivo secondo me. Io ho sempre tenuto tanto al coro e questo ?, le emozioni che mi danno. Probabilmente perch? da piccola in su sono cresciuta e ho visto cose belle e brutte, la storia del coro, la crescita, le cose che hanno segnato. Alla fin fine nella comunit? c’? il figlio che fa la comunione, e il tuo coro ha cantato. Ai funerali, quello del pap? ed era anche l? presente, non ? solo il fatto di trovarsi il mercoled?, cantare e fine. C’? la condivisione della realt?, delle nostre cose.